L’Unione Europea in cui crediamo mette in prima linea i bisogni e i diritti dei cittadini

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v80), quality = 100

Care amiche e amici, mentre vi scrivo, per questo nostro ultimo appuntamento del 2025, ci apprestiamo a vivere il tradizionale momento festivo, legato al Natale e alle celebrazioni per l’inizio del nuovo anno. Ed è proprio pensando a quanti di voi si mettono in viaggio per raggiungere i propri cari che mi sento fiero del lavoro portato avanti in questi mesi, da vicepresidente della Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) del Parlamento Europeo.

Ho dedicato il mio impegno, in sede europea, all’obiettivo di rafforzare i diritti ai passeggeri dei voli aerei. Un lavoro che proseguirà anche nel corso del 2026: sarà, infatti, nel prossimo anno che andrà a concludersi la regolamentazione sui diritti dei passeggeri aerei.

Come Commissione TRAN, e io personalmente in qualità di relatore sul regolamento dell’attuazione dei diritti dei passeggeri, stiamo lavorando su una serie di questiono che riteniamo fondamentali: da un bagaglio gratuito per tutti, a un processo di rimborso più trasparente e rapido, fino alla massima attenzione nei confronti di persone con mobilità ridotta.

Ho seguito in prima persona l’iter del nuovo regolamento perché penso che si debba giungere a un testo davvero equo e moderno, capace di garantire più diritti e trasparenza a tutti i cittadini europei. Il regolamento era fermo da oltre 20 anni. Ora c’è la possibilità che diventi finalmente più giusto e moderno. Lo scorso ottobre abbiamo votato il mandato di prima lettura: si è trattato di un passaggio cruciale per modernizzare il settore e dare più tutele a chi viaggia. A gennaio, alla ripresa dei lavori, voteremo quello in seconda, prima in commissione e poi in plenaria.

Ecco al momento alcuni aspetti positivi ed altri negativi, e perché i negoziati dei prossimi mesi saranno importanti. Consideriamo punti positivi il fatto che dopo 3 ore di ritardo in pista, i passeggeri potranno scegliere tra: riprotezione, rimborso o diritto di sbarco; l’introduzione del divieto di politiche discriminatorie sui voli di ritorno; la possibilità per i passeggeri di avviare una procedura autonoma se la compagnia non offre riprotezione entro 3 ore, garantendo un rimborso adeguato; l’attenzione particolare ai passeggeri con mobilità ridotta.

Tuttavia, vi sono punti presenti nella posizione del Consiglio del tutto irricevibili, poiché vanno a indebolire i diritti già in possesso dei passeggeri: la riduzione da 3 a 2 delle fasce di distanza per determinare le compensazioni; l’aumento da 3 a 4 ore del tempo necessario per richiedere un risarcimento; l’ampliamento delle circostanze eccezionali, che rischia di favorire eccessivamente le compagnie esonerandole dal risarcire; la proposta di far pagare i trolley fino a 100 cm³, mentre la nostra proposta è invece quella di renderlo gratuito fino al 100 cm³.

Insomma, ci sarà tanto da lavorare anche nel 2026, sul piano dei diritti dei passeggeri, ma non solo. Infatti, l’azzeramento del taglio da 1.3 miliardi sul bilancio 2026 dell’Unione Europea, con un incremento di 260 milioni, che siamo riusciti ad ottenere, ha rappresentato una grande conquista per tutti gli europeisti. Una risposta netta alle destre nazionaliste chi vorrebbero un’Europea più debole.

L’Unione Europea in cui crediamo, che mette in prima linea i bisogni e i diritti dei cittadini, è possibile. Io, e sono certo che anche voi la pensiate così, ci credo e continuerò a impegnarmi per questo. Che sia, per tutti noi, un nuovo anno di pace, lavoro e impegno, improntati ai nostri valori di sempre: democrazia, progresso, libertà, diritti.