Dagli Stati Generali della Bellezza una nuova agenda per le aree interne: cultura e bellezza come motori di sviluppo

L’11 e il 12 giugno il Comune di Offida ha ospitato gli Stati Generali della Bellezza, l’assemblea nazionale promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane dedicata alle politiche culturali, al turismo e allo sviluppo locale. Due giornate di confronto che hanno riunito sindaci, assessori, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, studiosi e operatori del settore culturale e turistico provenienti da tutta Italia per discutere delle sfide che attendono città, borghi e aree interne.

L’evento è stato possibile grazie ad un importante serie di sponsor ta partire da GAL Ascoli Piceno oltre che a Leganet e Promo PA.

L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di riflessione sul ruolo della cultura e della bellezza come strumenti di coesione sociale, crescita economica e sviluppo sostenibile. Al centro del dibattito, il futuro delle aree interne e la necessità di costruire nuove politiche capaci di contrastare lo spopolamento, rafforzare i servizi e creare opportunità per le giovani generazioni.

Il risultato più significativo dell’iniziativa è stato la presentazione del Manifesto di Offida, un documento programmatico che propone una nuova agenda nazionale per la rigenerazione delle aree interne. Il Manifesto parte dalla consapevolezza che questi territori non rappresentano una periferia da assistere, ma una risorsa strategica per il Paese. Per questo individua come priorità il diritto delle persone a vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nei luoghi in cui sono nate o che hanno scelto di abitare, attraverso politiche integrate in grado di garantire infrastrutture, servizi, innovazione, accesso alla cultura e opportunità occupazionali.

Accanto al Manifesto, uno dei momenti centrali dell’assemblea è stata la sottoscrizione della Carta della Bellezza, il documento promosso da ALI che riconosce nella cultura, nel paesaggio, nel patrimonio storico e nella qualità dello spazio pubblico elementi essenziali per la crescita delle comunità locali. La Carta afferma una visione della bellezza come bene comune e come vera e propria infrastruttura civile, sociale ed economica, affidando alle amministrazioni locali un ruolo centrale nella sua tutela e valorizzazione.

I lavori hanno approfondito il rapporto tra cultura, turismo e sviluppo territoriale. Tra i temi affrontati, la valorizzazione dei patrimoni diffusi, il ruolo delle comunità locali nella costruzione di nuovi modelli di crescita, le opportunità offerte dal turismo sostenibile e le conseguenze dei cambiamenti demografici che interessano molte aree del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle trasformazioni del turismo contemporaneo, dal fenomeno dell’overtourism alla regolazione degli affitti brevi, fino alle potenzialità del turismo culturale ed enogastronomico come strumento di riequilibrio territoriale.

Numerosi gli interventi che hanno animato il confronto. Dopo l’apertura del Segretario generale di ALI, Valerio Lucciarini De Vincenzi, e i saluti delle istituzioni locali, l’introduzione politica è stata affidata ad Andrea Marrucci, vicepresidente nazionale di ALI e responsabile Cultura e Sostenibilità dell’associazione. Hanno contribuito al dibattito, tra gli altri, Claudio Mazza, presidente della FEE Bandiera Blu, Francesca Velani di Promo PA Fondazione, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, la direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, il presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi, il presidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi e il docente della London School of Economics Massimo D’Angelo.

Il presidente del GAL Ascoli Piceno, partner degli Stati Generali della Bellezza, Luciano Agostini insieme alla vicepresidente Cristiana Biancucci hanno presentato all’interno dell’evento il programma Smart Villages. Una grande occasione per i comuni associati ad ALI per conoscere le opportunità che questo interessante programma offre alle comunità locali.

Uno spazio specifico è stato dedicato anche alle nuove generazioni attraverso il contributo di ALI NeXt Generation. Il coordinatore Andrea Capellini e i giovani amministratori della rete hanno presentato proposte e idee per rendere i territori più attrattivi, favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica e costruire nuove opportunità di sviluppo locale.

La seconda giornata ha approfondito il tema delle politiche culturali e delle opportunità offerte dagli strumenti europei, con il contributo di amministratori locali, rappresentanti del mondo cooperativo, delle istituzioni regionali e nazionali e del Parlamento europeo. Un confronto che ha evidenziato la necessità di rafforzare la capacità progettuale dei territori e di utilizzare la cultura come leva strategica per la crescita sostenibile.

Nelle conclusioni, il presidente nazionale di ALI e sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha richiamato la necessità di una visione nazionale che riconosca il ruolo strategico delle città, dei borghi e delle aree interne nello sviluppo del Paese. Da Offida è emersa una proposta chiara: investire sulla bellezza, sul patrimonio culturale e sulle comunità locali significa rafforzare la coesione territoriale e costruire risposte concrete alle grandi sfide demografiche, economiche e sociali che l’Italia si trova ad affrontare.

Gli Stati Generali della Bellezza si confermano così un laboratorio di idee e di proposte per il municipalismo italiano, capace di mettere in relazione cultura, turismo e sviluppo locale all’interno di una visione che considera le aree interne non come un problema da gestire, ma come una delle principali opportunità per il futuro del Paese.

Valentina Guiducci