L’editoriale di Andrea Capellini, Coordinatore ALI NEXT GENERATION
C’è una contraddizione sempre più evidente nel nostro Paese: mentre ai Comuni vengono richieste responsabilità crescenti, troppo spesso vengono lasciati soli, con risorse insufficienti e strumenti inadeguati. Eppure è proprio nei territori a vocazione progressista che ogni giorno, tra vecchie e nuove povertà, si tiene insieme il Paese: servizi, diritti, coesione sociale.
È da qui che bisogna partire per comprendere il senso del lavoro che come Next Gen vogliamo contribuire a portare avanti, facendo la nostra parte, all’interno della famiglia di Ali autonomie. Oggi amministrare non significa solo gestire, ma assumersi una responsabilità politica piena, in una fase segnata da disuguaglianze crescenti, trasformazioni sociali profonde e un contesto internazionale che mette sotto pressione i valori democratici e il ruolo delle istituzioni pubbliche.
Dentro questo quadro, esiste un tema che non possiamo più ignorare: nel nostro Paese c’è un problema di rappresentanza politico-amministrativa delle nuove generazioni. Non si tratta di rivendicare spazi in modo automatico, né di cedere al giovanilismo fine a sé stesso. Ma di riconoscere un dato: essere giovani non è un merito, ma non può nemmeno diventare un limite. Oggi, troppo spesso, fare l’amministratore locale per un giovane rischia di essere un lusso, trasformando il problema partecipativo e rappresentativo in un problema che non riguarda solo noi giovani, ma la qualità della nostra stessa democrazia.
Allo stesso tempo, c’è una questione che riguarda il ruolo dei territori e delle autonomie locali. Sono i Comuni che stanno rendendo possibile l’attuazione del PNRR, progettando, realizzando e rendicontando interventi decisivi per il futuro del Paese, con insidie e difficoltà. In questo quadro, anche a livello nazionale, non possiamo non rilevare una contraddizione: ai Comuni vengono richieste responsabilità sempre maggiori, senza che a questo corrispondano adeguate risorse, strumenti e riconoscimento del loro ruolo. È una dinamica che rischia di indebolire proprio il livello istituzionale più vicino ai cittadini.
Ma proprio per questo non possiamo accettare passi indietro. Le scelte che si stanno delineando anche a livello europeo, a partire dal nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, aprono interrogativi seri: riduzione delle risorse per la coesione, accentramento delle politiche, indebolimento della governance multilivello. È una direzione che rischia di allontanare le decisioni dai nostri territori e, soprattutto, dalle persone.
Per questo il ruolo dei giovani amministratori locali progressisti deve essere chiaro: contribuire a rafforzare la voce di Ali nel chiedere con forza che non si arretri sulla politica di coesione, difendendo il ruolo delle città e delle regioni nei processi decisionali. Senza autonomie locali forti e coinvolte non può esserci uno sviluppo giusto ed equilibrato.
Dentro questa sfida c’è anche un’altra Italia che non possiamo permetterci di lasciare indietro: quella delle aree interne, la maggioranza del nostro Paese, dove tanti giovani amministratori e amministratrici lavorano nel silenzio quotidiano. Un’Italia che tiene insieme territori, identità, coesione sociale. E che ha bisogno di politiche pubbliche all’altezza, perché non può esserci sviluppo vero se non è uno sviluppo equilibrato, capace di tenere insieme centri e periferie, città e territori più fragili.
In questo contesto, il ruolo di ALI diventa ancora più centrale. Perché i Comuni da soli non bastano. Serve una rete progressista capace di rappresentare, sostenere e dare forza alle istanze dei territori nel dibattito nazionale ed europeo. Ed è qui che si inserisce il lavoro di ALI Next Gen che auspichiamo di costruire. Da subito lavoreremo per rafforzare la rete dei giovani amministratori, costruendo un coordinamento il più possibile rappresentativo e condiviso, dando spazio alla voce dei giovani amministratori nei momenti di confronto dell’Associazione, promuovendo occasioni di formazione, perché il fare politica non si improvvisa. Lavoreremo per incentivare uno scambio strutturale di buone pratiche, mettendo a fattor comune le progettualità di ciascuno.
Allo stesso tempo, l’obiettivo sarà quello di elaborare proposte concrete di policy, contribuendo in modo attivo al dibattito pubblico e mettendo a sistema le esperienze dei territori. Perché oggi più che mai serve una classe dirigente locale radicata nei territori ma capace di avere una visione nazionale ed europea.
ALI Next Gen nasce con questa ambizione: non essere solo uno spazio di confronto, ma uno strumento per incidere, con una convinzione semplice ma netta: i Comuni non sono il problema, ma la soluzione. E le giovani amministratrici ed amministratori vogliono essere parte integrante del presente di questo Paese, con impegno, passione e responsabilità.