Referendum giustizia: i sindaci ALI protagonisti della campagna per il NO

La mobilitazione promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia ha rappresentato un passaggio significativo di partecipazione civile e istituzionale, con i sindaci e gli amministratori locali in prima linea nel confronto pubblico.

Nel corso delle settimane precedenti al voto, e amministratori provenienti di tante città hanno animato una campagna diffusa e capillare, portando nei territori le ragioni del NO.

Una mobilitazione ampia e trasversale, alla quale hanno aderito oltre 270 sindaci, espressione di grandi città, capoluoghi e piccoli comuni. Una partecipazione che ha messo in evidenza il ruolo delle autonomie locali come presidio democratico e come primo livello di ascolto delle comunità, ma anche come soggetti attivi nella difesa dei principi costituzionali.

Il momento conclusivo della campagna si è svolto a Roma nella giornata del 18 marzo. La mobilitazione è iniziata con la riunione del Consiglio nazionale in Campidoglio ed è proseguita nel pomeriggio con iniziative nelle piazze e nelle strade della Capitale – da San Giovanni a Ottaviano fino a piazza Cola di Rienzo – dove le sindache e i sindaci di ALI hanno incontrato cittadini e cittadine, distribuito materiali informativi e promosso momenti di dialogo diretto.

La giornata si è infine conclusa a Piazza del Popolo con una manifestazione promossa dal Comitato della società civile per il NO, di cui ALI fa parte, alla quale ha partecipato una delegazione di sindaci con la fascia tricolore, a sottolineare il valore istituzionale dell’impegno assunto. Un’iniziativa che ha ribadito come l’azione degli amministratori locali non si esaurisca nella gestione quotidiana, ma si estenda alla promozione della partecipazione e alla tutela dell’equilibrio democratico.

L’esito del voto ha confermato l’efficacia e la profondità di questo impegno: la riforma della giustizia è stata respinta dagli elettori, segnando un risultato rilevante nel panorama politico nazionale e restituendo centralità ai principi costituzionali oggetto del confronto referendario.

A commento del risultato, il Presidente nazionale di ALI e sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha dichiarato: «Il voto degli italiani rappresenta una scelta chiara a difesa della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. La partecipazione che abbiamo visto in queste settimane dimostra quanto sia forte il legame tra cittadini e istituzioni locali. I sindaci hanno svolto un ruolo fondamentale, portando nei territori un confronto serio e informato».

L’esperienza della campagna referendaria conferma, ancora una volta, il valore della rete dei Comuni come spazio di democrazia concreta. I sindaci e gli amministratori di ALI hanno contribuito a costruire un percorso di consapevolezza diffusa, dimostrando che le istituzioni locali possono essere protagoniste attive anche nei grandi passaggi della vita democratica del Paese.