Le città sono oggi i luoghi dove si giocano le grandi sfide del nostro tempo: la sostenibilità ambientale, la trasformazione digitale, la coesione sociale. A queste tensioni e opportunità è stata dedicata la VII edizione del Festival delle Città, organizzata da ALI – Autonomie Locali Italiane, che si è svolta dall’1 al 3 ottobre a Roma, nella suggestiva cornice di Villa Osio, Casa del Jazz.
Sotto il titolo “La città globale”, il Festival ha esplorato il ruolo delle città come snodi decisivi dei cambiamenti economici, tecnologici e istituzionali, offrendo uno spazio di confronto tra amministratori, esperti, accademici e rappresentanti della società civile.
L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di centinaia di sindaci e amministratori locali, italiani e stranieri, insieme a numerosi esponenti delle istituzioni, del mondo universitario e del terzo settore. Tra gli ospiti internazionali spiccava Salvador Illa Roca, Presidente della Generalitat de Catalunya. Un ruolo centrale ha avuto anche la V edizione del corso di alta formazione “A Scuola di Città”, promosso da ALI insieme alla Rete dei Comuni Sostenibili e alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La formazione ha affrontato i temi di sostenibilità e welfare locale, fornendo strumenti operativi a amministratori e tecnici degli enti locali.
Accanto a questo, Leganet, in collaborazione con ALI, ha organizzato quattro Discussion Tables dedicate a sostenibilità, mobilità, amministrazione e innovazione digitale: nodi cruciali della governance urbana contemporanea.
I temi chiave emersi
La dimensione urbana in una prospettiva globale
Il concetto di “città globale” è stato declinato nelle sue molte sfumature: non solo luogo di connessione tra reti internazionali, ma anche spazio in cui le scelte locali generano impatti globali, soprattutto in campo ambientale e sociale.
Innovazione e digitalizzazione
Si è discusso delle potenzialità e dei rischi dell’intelligenza artificiale, dei servizi digitali per i cittadini e del potenziamento delle infrastrutture tecnologiche urbane, ponendo l’accento sull’equilibrio tra efficienza e inclusione.
Sostenibilità ambientale e transizione ecologica
Ampio spazio è stato dedicato ai contributi delle città al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, con focus su mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici. La Rete dei Comuni Sostenibili, nata su iniziativa di ALI, continua a rappresentare un punto di riferimento attraverso il monitoraggio volontario dei Comuni aderenti secondo gli indicatori SDG.
Coesione sociale, salute e diritti
Il Festival ha dato voce ai temi delle disuguaglianze urbane, dell’accesso ai servizi sanitari e sociali e dell’inclusione delle fasce più fragili della popolazione nelle politiche locali.
Governance multilivello e riforme istituzionali
Al centro del dibattito anche il rapporto tra Comuni, Regioni e Stato, con attenzione ai processi di decentramento, cooperazione interistituzionale e al ruolo della Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali come luogo di interlocuzione cruciale.
Il Festival delle Città 2025 ha confermato il suo valore come spazio di dialogo e sintesi sui grandi temi dell’innovazione urbana e della sostenibilità. Tra i punti di forza, la capacità di connettere saperi e pratiche diverse – politica, amministrazione, cultura, società civile – e di promuovere una riflessione concreta su transizione ecologica, digitalizzazione, sviluppo, governance e inclusione sociale.
Restano sfide importanti: tradurre le buone intenzioni in politiche urbane efficaci, ridurre le disuguaglianze territoriali e rafforzare la rete dei Comuni italiani come protagonista dei processi europei. Obiettivo del Festival delle Città è continuare a essere ponte tra strategie nazionali ed europee e le realtà locali, affinché le città diventino veri laboratori di innovazione sociale, ambientale e istituzionale.