In plenaria a Strasburgo arriva al voto la relazione del Consiglio europeo sul progetto di bilancio generale dell’Unione europea per il 2026. Dopo settimane di confronto, la discussione ha assunto un chiaro significato politico: da un lato la proposta del Consiglio, orientata a ridurre la spesa complessiva, dall’altro la posizione del Parlamento, che riafferma la necessità di un bilancio europeo capace di sostenere la crescita, la coesione e la transizione verde e digitale.
I tagli del Consiglio
Il Consiglio aveva proposto tagli per 1,3 miliardi di euro rispetto al progetto iniziale della Commissione, colpendo programmi strategici per la competitività e l’innovazione come Erasmus+, Horizon Europe, Digital Europe, EU4Health, CERV, AMIF, FEAMPA e diverse agenzie europee, tra cui la Procura europea (EPPO). Una linea che, secondo la maggioranza del Parlamento, avrebbe indebolito la capacità dell’Unione di rispondere alle sfide economiche, sociali e ambientali.
La risposta del Parlamento
La Commissione Bilanci del Parlamento europeo, riunitasi a Strasburgo il 6 ottobre, ha approvato una posizione che ripristina integralmente i tagli e incrementa gli stanziamenti per numerosi programmi chiave.
Tra gli aumenti più significativi:
• Horizon Europe +60 milioni
• Connecting Europe Facility (trasporti ed energia) +80 milioni
• LIFE – Programma per l’Ambiente e il Clima +30 milioni
• EU4Health +5 milioni
• Erasmus+ +5 milioni
• Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) +10 milioni
• Fondi agricoli (giovani agricoltori e promozione dei prodotti) +53 milioni
• EPPO ed Eurojust rispettivamente +3 e +6 milioni
• Fondi per la cooperazione esterna e gli aiuti umanitari +110 milioni complessivi.
Una manovra che restituisce risorse ai programmi più vicini ai cittadini e alle priorità dell’Unione.
Un bilancio a misura di coesione
Il Parlamento ha inoltre approvato la risoluzione politica che accompagna il voto sulle cifre, accolta con favore dai gruppi progressisti. Il testo, di cui è relatore ombra Nils Ušakovs, riflette una visione fondata su persone, legalità, lavoro e territori, promuovendo politiche per la salute, l’istruzione, i giovani, le PMI e la coesione territoriale, con attenzione particolare alle regioni insulari e ultraperiferiche.
Viene riconosciuto il ruolo dell’Unione nel rafforzare la protezione civile, nel contrastare la disinformazione e il traffico di migranti e nel difendere gli interessi finanziari europei attraverso il sostegno a EPPO e Eurojust.
Una scelta politica di lungo periodo
Il voto di Strasburgo sul bilancio 2026 va oltre la contabilità. Il Parlamento europeo riafferma una visione dell’Europa come comunità solidale e coesa, che investe per ridurre le disuguaglianze e sostenere la transizione verde e digitale, valorizzando la dimensione territoriale e sociale dello sviluppo.
Un bilancio, in definitiva, che rimette al centro le persone e i territori, rafforzando il legame tra risorse europee e futuro comune