L’Amministrazione comunale di Tollo, tra le prime azioni di programmazione previste dal programma di mandato, ha avviato la revisione dell’attuale Piano Regolatore Generale, scegliendo di dotarsi di nuovi indirizzi di pianificazione coerenti con le più avanzate tendenze europee in materia urbanistica. Un percorso orientato alla tutela e alla sostenibilità del territorio e del paesaggio, al risparmio energetico e del suolo, nonché alla promozione della qualità architettonica, della bellezza e della bioedilizia.
La revisione del piano si è fondata su una conoscenza approfondita dei caratteri ambientali e agricoli del territorio comunale. In particolare, il lavoro ha preso avvio da analisi morfologiche e geologiche, oltre che da uno studio dettagliato della caratterizzazione vitivinicola del comprensorio della DOC “Tullum”, che interessa quasi la totalità del territorio di Tollo. Le indagini sono state condotte da professionisti specializzati nei diversi ambiti di competenza; in particolare, lo studio sulla caratterizzazione vitivinicola è stato realizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano.
L’obiettivo generale della Variante è stato quello di garantire un elevato livello di protezione ambientale e di dotare il Comune di uno strumento di pianificazione capace di promuovere uno sviluppo realmente sostenibile. Da questa impostazione nasce l’idea di un vero e proprio “piano della città del vino”, in grado di definire gli elementi strutturali e invarianti dello sviluppo locale: la tutela e la valorizzazione del territorio agricolo e naturale, la salvaguardia del paesaggio e dei beni culturali, il contenimento del consumo di suolo, la qualità del costruire attraverso materiali e tecniche ispirate alla bioarchitettura, il risparmio energetico e la promozione delle attività turistiche ed enogastronomiche.
La revisione del piano ha comportato un importante adeguamento sia cartografico sia normativo, pienamente coerente con i nuovi indirizzi di pianificazione, accompagnato dall’implementazione di analisi tematiche sull’uso del suolo e sulle sue potenzialità agricole e produttive. Il nuovo strumento urbanistico prevede la tutela integrale di oltre l’87 per cento del territorio comunale, includendo la totalità delle aree agricole, e ha incrementato in modo significativo la dotazione di spazi destinati a verde pubblico, parcheggi e attrezzature di interesse collettivo.
Per tutela integrale si intende l’inedificabilità assoluta dei suoli agricoli per finalità residenziali, commerciali, industriali o di servizio. L’unica eccezione è rappresentata dagli annessi agricoli, consentiti con un indice estremamente contenuto — circa 30 metri quadrati per ettaro, fino a un massimo di circa 90 metri quadrati — da realizzarsi esclusivamente in legno e con strutture rimovibili. Nelle aree boscate, lungo i corsi d’acqua e nei fondovalle, la tutela è ancora più stringente: tali zone risultano totalmente inedificabili e ammettono esclusivamente trasformazioni legate alle specie arboree o ai vitigni, nel pieno rispetto delle normative sovraordinate vigenti. In questi ambiti è inoltre consentita la realizzazione di parchi tematici connessi alla natura e alle specificità paesaggistiche dei luoghi.
Su tutto il territorio comunale il piano favorisce e incentiva il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, prevedendo agevolazioni fiscali e premi di cubatura. Particolare attenzione è riservata alle modifiche di destinazione d’uso finalizzate allo sviluppo delle strutture turistiche, dell’accoglienza enogastronomica e dei servizi connessi alla ristorazione e all’intrattenimento. Il recupero degli edifici, soprattutto quelli rurali e storici, deve avvenire secondo i principi delle “Norme del Buon Costruire”, ispirate ai criteri della bioedilizia e orientate al risparmio energetico.
Nell’ottica dichiarata della riduzione del consumo di suolo, il piano ha inoltre ridimensionato in modo significativo l’estensione complessiva delle aree edificabili, abbassando sensibilmente anche i relativi indici di edificabilità. Solo lungo le principali direttrici stradali, dove sono già presenti insediamenti residenziali, è prevista una possibile futura destinazione abitativa delle aree agricole libere per una profondità massima di 40 metri, secondo una precisa individuazione planimetrica.
I risultati conseguiti confermano la validità dell’impostazione adottata. Il territorio comunale è oggi ampiamente sottoposto a tutela, le nuove costruzioni privilegiano materiali bio-compatibili e si è rafforzato il sistema di recupero degli edifici antichi e rurali. Parallelamente, il Comune ha attuato un efficace piano di gestione dei rifiuti urbani, raggiungendo una quota di raccolta differenziata pari all’88 per cento. Il nuovo strumento urbanistico ha inoltre contribuito alla massima valorizzazione della DOC Tullum e a una complessiva riduzione dell’impatto ambientale, delineando per Tollo un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sull’identità territoriale e sulla sostenibilità.